Ieri sono passato dal mio vicino, Federico, per chiedergli in prestito il trapano. Mi ha aperto la porta indossando dei pantaloni da casa e una maglietta:
Entra pure, stavo proprio finendo di cenare.
Sono entrato. Lappartamento era ordinato, la cucina profumava di pollo arrosto. Sul tavolo cera il portatile e accanto un bicchiere di vino rosso.
Federico ha cinquantuno anni. È divorziato da dodici. Vive solo. Lavora come ingegnere e guadagna duemila euro al mese.
Lo conosco da cinque anni, da quando mi sono trasferito in questo stabile. Non lho mai visto con una donna, neanche come ospite.
Mi ha passato il trapano e versato un goccio di whisky:
Siediti, ormai che sei qua. Era da un po che non ci si incrociava.
Ci siamo accomodati in cucina e abbiamo bevuto insieme.
Gli ho chiesto:
Federico, perché vivi ancora da solo? Non cerchi nessuno?
Ha sorriso ironicamente:
Non è che non cerco per caso. Vedi, Marco, dopo dodici anni di solitudine ho capito che sto meglio così.
Come mai?
Ha versato altro whisky e si è appoggiato allo schienale della sedia:
Te lo spiego con sei motivi. Chiari, sofferti sulla mia pelle.
Primo motivo rischio di rovina al divorzio
Federico ha iniziato:
Ho divorziato dodici anni fa. Sposato per diciotto anni con Antonella. Abbiamo una figlia di ventotto anni che vive altrove.
Ha bevuto un sorso:
Ci siamo lasciati perché mi tradiva. Lho scoperta con un collega e ho chiesto la separazione.
E poi?
Il giudice ha diviso la casa a metà. Anche se ho pagato la maggior parte del mutuo. Alla fine: venduta la casa, divisi i soldi, io mi sono potuto permettere solo questo bilocale.
Mi ha guardato fisso:
Marco, ho perso metà di quello che avevo, per il suo tradimento! Ed è perfettamente legale. Ho lavorato, pagato casa, e lei tradiva. Ma metà lha avuta comunque.
Beh, così vanno i divorzi
Appunto. Tu dimmi: perché dovrei rischiare ancora? Metti che incontro una donna, ci si mette insieme, si convive tre anni, magari ci si sposa, si compra una macchina o altro. E poi lei se ne va. Che me ne faccio di questo rischio ancora nella vita?
Sono rimasto zitto. Lui ha continuato.
Secondo motivo le donne non sostengono i sogni degli uomini
Marco, ho un sogno. Voglio comprarmi una vecchia Moto Guzzi, restaurarla e andarci in giro nei weekend.
Bella idea.
Sì, ci metto via i soldi da un anno. Mezzo anno ancora e la prendo, un Le Mans anni 70. La rimetto a nuovo con le mie mani.
Ha bevuto un po dacqua:
Quando ero sposato avevo altri sogni. Volevo imparare la chitarra. Presa, iscritto a lezione. Antonella diceva: Ma cosa ti metti a fare ste cose? Hai quarantanni, mica sei Baglioni. E allora niente. Volevo fare canoa sul lago di Como. Lei: Ma sei matto? Abbiamo il mutuo! Torni bambino. Non sono andato.
Ha guardato fuori dalla finestra:
Le donne non danno credito ai sogni degli uomini. Li vedono come sciocchezze. Oggi che sono solo faccio quello che voglio. Nessuno mi dirà scemo se compro la Moto Guzzi.
Terzo motivo autostima fuori scala nelle donne
Federico ha ripreso:
Tre anni fa ho provato i siti di incontri. Messo tutto vero: età, lavoro, stipendio, passioni.
E comè andata?
Un paio di scambi via messaggio. Una, Laura, quarantasei anni, lavora in un salone estetico. Stipendio? Mille euro. Mi dice: Lei è interessante, ma io cerco uno che guadagni almeno quattromila al mese.
È scoppiato a ridere:
Le ho chiesto: Ma lei quanto prende? Si è offesa e mi ha bloccato.
Davvero?
Sì, Marco, la realtà è che la maggior parte delle donne di oggi si sente una regina. Portano a casa mille euro, stanno in affitto, ma vogliono il principe col conto in banca, macchina nuova, casa di proprietà. E in cambio? Solo la loro energia femminile.
Ha finito il whisky:
Io guadagno duemila, ho casa mia, auto. Ma per tante sono uno sfigato, perché non sono ricco. Perché mai dovrei dare valore a chi non ne dà a me?
Quarto motivo la gestione della casa
Ho chiesto:
Non ti manca avere qualcuno in casa, la routine domestica, magari qualcuno che cucina?
Federico è scoppiato a ridere:
Marco, guarda attorno. È o non è pulito? Pulisco io, una volta a settimana, unora via. Cucino? Faccio tutto da me. Oggi pollo con verdure, mezzora. Lavo? Certo. La lavatrice pensa a tutto, io solo carico.
Si è alzato e indicato la cucina:
Non ho bisogno di una donna per la casa. Faccio da solo. E sai quanto sono le donne di oggi che nemmeno cucinano? La metà. Ordinano cibo o mangiano preconfezionato.
Ma qualcuna brava ci sarà
Rare. E comunque, se la casalinga poi pretende che pago tutto io preferisco farmi la spesa.
Quinto motivo paura di essere manipolato o preso in giro
Federico ci ha versato ancora whisky.
Dopo il divorzio ho frequentato due donne. Poco, eh. Tutte e due bugiarde.
In che senso?
La prima, Lucia, diceva dessere divorziata. Dopo un mese scopro che è sposata, cercava solo una scappatella perché il marito guadagnava poco.
Ha bevuto ancora:
La seconda, Simona, mi diceva di non avere figli. Dopo due mesi scopro che ne ha due, ma non voleva spaventarmi.
Caspita
Appunto. Mi sono stancato. Le donne ormai mentono con facilità. Per loro è normale nascondere, pur di agganciare un uomo. Poi si chiedono perché non diamo più fiducia.
Sesto motivo puniti per liniziativa
Federico si è rilassato sulla sedia:
Ultima volta che ho provato a conoscere una donna? Un anno fa. In libreria. Una signora carina, sui quarantacinque, stava sfogliando un libro di Pirandello.
E come è andata?
Mi avvicino. Buongiorno, vedo che ama i classici, posso consigliarle qualcosa? Mi lancia uno sguardo gelido: Grazie, faccio da sola. È scappata via.
Sorride amaro:
Marco, ogni tentativo di un uomo oggi è visto come molestia. Parli in pubblico maniaco. Scrivi in chat stalker. Inviti per un caffè mantenuto.
Non tutte, però
No, ma la maggioranza. Sono stufo di sentirsi dire di no, di sguardi ostili. Ora se una donna mi vuole, che si faccia avanti lei. Io mica mi umilio più.
Cosa mi ha fatto riflettere e cosa ho imparato
Federico ha finito il whisky e mi ha guardato:
Marco, mica dico che sono tutte uguali, le donne. Ce ne sono di splendide. Ma trovarle è raro come trovare un ago nel fieno. E rischi tanto: soldi, nervi, tempo.
Si è alzato:
Ho cinquantuno anni. Lavoro, casa mia, auto, hobby, amici. Sono felice solo. Perché dovrei mettere a rischio questa serenità per una relazione che, quasi sicuramente, finirà tragicamente?
Tornato a casa, mi sono coricato. Ho pensato alle sue parole.
Ho quarantanove anni. Sposato da ventitré. Con mia moglie va tutto bene. Ma se dovessi restare solo farei la sua stessa scelta?
Forse sì.
Mi sono reso conto che Federico non è né codardo, né cinico. È solo uno che non vuole più perdere la pace conquistata. Forse in fondo la vera forza, a questa età, sta nel proteggere la propria felicità e libertà, senza lasciarsi trascinare dalla paura di restare soli.



