Non riesco a capire da dove nascano queste tue gelosie così intense. Non riesco. Da quando abbiamo iniziato a frequentarci, sento solo accuse. Nei tuoi occhi c’è sempre sospetto. Mi invidi per i pazienti, gli infermieri, i medici. Per ogni lampione. E questo supera tutti i limiti… E… Sono davvero stanco, davvero.

Massimo, cosè questo? chiede severamente la ragazza, tenendo in mano una camicia. Che macchia rosa è? Un rossetto? Ah, sei rimasto al lavoro ancora

Alessandra, che dici? risponde stanco il ragazzo, sistemando le cose del turno. Sono appena uscito dal reparto. Che rossetto? Qui al reparto ci sono solo le infermiere: la signora Nadia. Davvero sono esausto.

Alessandra si asciuga le labbra, stropiccia la camicia e va in bagno. Massimo sospira pesantemente.

Sono già più di sei mesi che Alessandra e Massimo frequentano. A parte un piccolo difetto, sembrava tutto perfetto: Alessandra è una ragazza molto gelosa. Trova motivi di sospetto anche dove non ce ne sono.

Guarda, geme Alessandra. Lui mi tradisce, lo vedo. Guarda questa cosa.

Allunga la camicia alla sorella, incrocia le braccia, visibilmente turbata.

Livia, la sorella di Alessandra, osserva la camicia, annusa la macchia e scoppia a ridere.

Che ti fai, ridere? si offende Alessandra.

È solo una macchia di marmellata di frutta.

Alessandra strappa la camicia dalle mani di Livia e la annusa. Lo sguardo sul suo volto è un misto di stupore e confusione.

È ora che ti calmi. Non capisco da dove venga questa tua strana diffidenza.

Alessandra si siede di fronte a Livia.

Non è che ci siamo appena messi insieme. Lho tolto da una relazione, confessa, spostando lo sguardo altrove. Capisci? Lui ha tradito la sua ex con me. Allinizio pensavo che non mi avrebbe mai lasciata, ma poi ho capito che no se ne andrà. E

Non è una scusa per parlare di tradimenti. Impara a fidarti.

Mi fido, ribatte Alessandra. Però continuo a temere di perderlo.

Livia scuote la testa, senza sapere cosa dire.

Dove eri? chiede Alessandra, incrociando le braccia. È luna di notte.

Massimo sbadiglia.

Alessandra, sei stata tu a lasciarmi uscire con gli amici. Abbiamo guardato la partita, ci siamo rilassati un po. Che cè di male?

Davide è già a casa, ho chiamato Lisa. Dove sei stato le ultime due ore?

Sergio è uscito prima perché ha promesso a sua moglie, e io e Davide siamo rimasti. Alessandra, calmati. Vado a letto.

Massimo entra nella camera da letto e si sdraia. Vuole dimenticare, distrarsi dalle continue gelosie di Alessandra, sperare di sentirsi leggero come un tempo. Ma Alessandra rovina di nuovo tutto, come al solito.

Alessandra esce dal supermercato e si dirige verso lappartamento. È incollata al cellulare e non nota nulla intorno. Voltandosi di lato, rimane senza parole: dallaltro lato della strada, accanto a Massimo, cè una ragazza bionda che ride e lo stringe a sé.

Gli occhi di Alessandra si offuscano, lancia la borsa della spesa e corre verso il ragazzo. Afferra la mano della donna e la tira indietro.

Lo sapevo! grida Alessandra. So che mi tradisci. Sei un infame! Non ti merito! scuote la testa. No, avevo ragione! Traditore!

Massimo la fissa con sguardo cupo, i pugni stretti per la rabbia, gli occhi puntati sulla bionda confusa.

Alessandra

Non parlare con me. So già cosa dirai. Non voglio ascoltare scuse.

È mia sorella, una cugina, interviene Massimo. La figlia della zia Anna. La conosci, no? E Vittoria è la mia sorella, siamo cresciuti insieme. È meglio che torni a casa, ne parleremo lì.

Alessandra si ferma, rimane immobile per un attimo.

Scusa, dice infine, mentre si allontana.

Massimo torna a casa tardi. È molto ferito. Le labbra sono serrate a tal punto da sembrare assenti, lo sguardo non si posa più su Alessandra.

Massimo

Mi sono stancato, ammette. Non capisco da dove vengano queste tue gelosie così forti. Ogni giorno, da quando siamo insieme, sento accuse. Nei tuoi occhi cè sempre sospetto. Mi invidi per i pazienti, per le infermiere, per i dottori, per ogni lampione. È oltre i limiti E sono davvero esausto.

Massimo! urla Alessandra. Vuoi lasciarmi? Ti prego, ti amo! Scusami, per favore. Non so perché reagisco così, ma cercherò di non farlo più. Ti supplico

Alessandra si getta sul letto, afferra le sue mani e lo guarda negli occhi. Massimo prova pietà per lei, la ama davvero e aveva persino interrotto una relazione di cinque anni per lei. Non aveva mai creduto di potersi trovare in una situazione del genere, ma Alessandra gli aveva conquistato lanima. Ora, però, i dubbi lo divorano dallinterno.

Ti amo, sussurra, stringendo la sua mano. Ma quello che fai è anormale. Non posso vivere così.

Non lo farò più, singhiozza Alessandra. Mai. Rimani con me. Non capisci, non riesco a stare senza di te.

Massimo espira e la avvicina. Non può lasciarla, nemmeno dopo quello che ha fatto.

Nei mesi successivi la loro relazione migliora: Alessandra non mostra più gelosia, e Massimo si diverte a stare con lei, senza correre al lavoro prima del necessario.

Lautunno porta più malati, il reparto si riempie. Massimo non riesce più a tornare presto, è esausto, cena a casa e va subito a letto.

Alessandra ricomincia a sospettare. Allinizio cerca di credere a lui, ma non può ignorare il profumo di profumi estranei sulla camicia. Il loro staff è per lo più femminile, di età avanzata, difficile immaginare motivi di preoccupazione. Però i sospetti crescono, osserva il ragazzo, controlla le camicie, cerca indizi.

Dopo il turno, Massimo si dirige subito alla doccia. Questa volta resta poco tempo, vuole finire in fretta per andare a letto. Silenziosamente apre la porta e vede Alessandra scorrere freneticamente il cellulare.

Alessandra che fai?

La ragazza si muove e subito allontana il telefono.

Solo una chiamata, niente di importante.

Massimo nota il suo telefono rosa sul letto.

Il tuo è scarico?

Sì, è quasi spento.

Il display del telefono di Alessandra si illumina, appare un messaggio.

Davvero? Totalmente scarico? Allora menti anche su questo alza le sopracciglia Massimo. Forse devo ancora scoprire qualcosa su di te. Che ne dici?

Scusa, abbassa la testa.

Hai trovato quello che cercavi? Mr. dice irritato Massimo.

Alessandra scuote la testa.

Massimo si avvicina in silenzio allarmadio e comincia a mettere le cose in valigia. Alessandra si alza dal letto, afferra la sua mano.

Ti prego, basta! Non lo farò più. Ti credo Massimo!

No, Alessandra, la prima volta ti ho perdonato, la seconda non voglio più sbattere nei gusti. Sono stufo. Voglio vivere serenamente, fidarmi e sapere di essere fidato. Questo non è vivere.

Dopo mezzora raccoglie tutto, lasciando Alessandra seduta sul letto, le ginocchia strette tra le mani.

Ti amo, è vero. Ma non posso più. E tu? Non cambierai mai.

Massimo lascia lappartamento in affitto e torna dai genitori. È davvero esausto.

La sfiducia distrugge sempre le relazioni, per quanto forti siano. Alla fine ognuno giudica con il proprio specchio. Forse Alessandra temeva che Massimo la tradisse come aveva tradito la sua ex, ma è stata lei a scegliere quelluomo. Senza fiducia non può esistere né amore né amicizia, né alcun legame. È il suo più grande errore.

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Non riesco a capire da dove nascano queste tue gelosie così intense. Non riesco. Da quando abbiamo iniziato a frequentarci, sento solo accuse. Nei tuoi occhi c’è sempre sospetto. Mi invidi per i pazienti, gli infermieri, i medici. Per ogni lampione. E questo supera tutti i limiti… E… Sono davvero stanco, davvero.