— Pronto, Natalina, non puoi arrivare, mi sento poco bene.

«Pronto, Loredana, non puoi venire, mi sento davvero male», le dissi al telefono. «Marco e Giulia mi hanno lasciato Luca e sono scappati a far visita a qualche amico, non riesco a richiamarli».
«Di nuovo ti hanno lasciata? Ma che disastro! Sto arrivando subito, mamma», mi rispose, la voce colma di preoccupazione.

Mezzora dopo la porta della casa si aprì e Loredana, con gli occhi gonfi, entrò.
«La pressione è alle stelle, non riesco a farla scendere. La testa mi scoppia»
«Chiami un’ambulanza?» chiesi.
«No, voglio solo sdraiarmi. Luca è un turbine, salta in tutta la stanza, si arrampica ovunque: è ancora piccolino, non capisce nulla», mi lamentò. La misi in unaltra stanza e, pensando a gran voce, mormorai: «Ecco, ancora una volta hanno lasciato il piccolo su una nonna malata, senza un briciolo di civiltà. A questetà è duro badare a un bimbo, e loro non hanno il minimo senso di responsabilità. Solo sbronze e serate fino a tardi».

Unora dopo Marco e Giulia tornarono, leggermente intontiti.
«Marco, la nonna è caduta in malore e tu non rispondi alle chiamate. Perché lhai lasciata di nuovo con Luca?!»
«Mamma, tutto a posto! La nonna sta solo facendo la sceneggiata, altrimenti è sana come una cavalla», replicò Marco.
«Non parlare così! Non avete alcuna coscienza! Non solo vi siete sistemati qui, ma gravate anche una persona anziana!»
«E allora perché non compriamo un appartamento? Dove siamo a vivere?», ribatté Giulia.
«Forse dovreste entrambi andare a trovare un lavoro. Luca può già andare allasilo, li accettano dai due anni, e voi dovete mettervi a guadagnare!»
«Lavoriamo già, gestiamo un blog insieme. Quando decolleremo, i soldi pioveranno. Abbiamo investito in pubblicità, presto arriverà il botto», assicurò Marco.
«Che sciocchezze! I blogger sono più rari di pulci su un gatto! E lappartamento non lo possiamo nemmeno comprare, lo sai bene. Prima di mettere su una famiglia avreste dovuto pensare a questo», lo interruppe Loredana.
«Non è colpa mia se Giulia si è lanciata così in fretta nel matrimonio!» sbottò Marco.
«Che intendi, non è colpa tua? Lho fatta io, o cosa?!» intervenne Giulia, con un alito di birra.
«Non iniziare! Ti avevo detto di difenderti E ora sei tu la colpevole», replicò Marco.
«Non voglio più ascoltare i vostri sogni alcolici. Vado via. E non offendete la nonna!»

Loredana, ormai addormentata, aveva preso una compressa; il silenzio tornò nella casa. «Non fate rumore, la nonna dorme. Io me ne vado», concluse.

Il giorno dopo, quando la notizia della gravidanza di Giulia fu diffusa, tutto andò in fiamme. Fu costretto un matrimonio improvvisato, semplice, solo parenti stretti. I giovani rifiutarono di affittare una stanza e chiesero ospitalità a Nonna Anna.
«Nonna, hai due camere, ce ne basta. Giulia farà le pulizie, cucinerà, farà la spesa», proponette Marco.
«Che vuoi, non aiuterai il tuo nipotino? Quando mi metterò in piedi comprerò casa e ci andrò via. Non è per sempre», rispose Anna, già stanca.
«Ti capisco, ma ho lipertensione, non ho più pace»
«Stai tranquilla, ti prenderò cura del pronipote», rispose Loredana, sorridendo forzatamente.

Qualche settimana dopo Marco e Giulia si trasferirono nella casa di sua madre, chiedendo il silenzio perché temevano i rimproveri.
«Figlia, non ti arrabbiare. Staranno un po qui e poi andranno via, non vivranno per strada», cercò di consolare Loredana.
«Che spreco! Marco doveva trovare subito un lavoro, non rimanere a girare per i social, a sparare video ridicoli. Lesercito non lha preso per lasma, ora è senza prospetto, sta impazzendo», pensò Loredana, frustrata.

Loredana non aveva mai rifiutato di badare a Luca, ma quando i genitori lo portavano tutti i giorni la stava facendo impazzire.
«Siete genitori, dovete stare con il figlio, non girarci dietro con gli amici e fare video sciocchi. Al massimo una o due volte a settimana portate Luca a casa, ho cose da fare», li ammonì.

Marco promise a Nonna Anna che non sarebbe più accaduto, ma continuò a rimandare. Un giorno Loredana, incuriosita, scoprì che Marco le faceva delle domande stupide su internet e poi le pubblicava, ridendo di lei. Nei commenti la gente si lamentava del rispetto verso gli anziani. Loredana, furiosa, prese il telefono e chiamò il figlio.
«Alò, ciao, mamma. Marco, perché filma la nonna e la mette su internet? Sei impazzito?»
«È solo un trend, mamma. Lei risponde alle domande, è tutto innocuo Qual è il problema?»
«È crudele! Stiamo guadagnando con il suo dolore?»
«Niente di male, ci aiuta a far crescere il canale, le pubblicità sono già arrivate. Non toccare i video».

Loredana, alzando la voce, lo minacciò di denunciare. Marco, con aria indifferente, rispose: «Grazie, mamma ma non cancellerò nulla. Il blog è già in cima, le offerte di sponsorizzazione stanno arrivando».

Quella sera, raccontò tutto al marito; anche lui si infuriò. «Loredana, andiamo da loro, li faccio parlare», disse. Marco era a casa, Giulia passeggiava con Luca, Nonna Anna riposava.
«Che succede? Perché siete così agitati? Ascoltate i piagnisti, guadagnate come potete!»
«Ma non filmare la nonna di nascosto! Cancella il video davanti a me!» urlò Loredana.
«Non è serio, mamma! Sono adulto, non mi devi dire cosa fare!» ribatté Marco.
«Allora vattene dalla casa! Non sei più più di una pulce attaccata alla nonna! E non è mica giusto che prendiate la sua pensione!», scoppiò Loredana.
«Lei stessa ha proposto di aiutarci. E poi, la nonna non è eternamente, quando se ne andrà lappartamento sarà mio. Perché dovrei affittare ancora?», controbatté Marco.

Loredana e il marito rimasero senza parole.
«Lappartamento sarà mio, sono la sua figlia! Dopo questo comportamento deciderò se darglielo o meno. Prima dimostrate di poter mantenere la famiglia da soli e cancellate quei video!», affermò con decisione.
«Per lamor di Dio, andiamo, ma non vedrete più Luca! Domani ce ne andiamo», concluse Loredana.

Il giorno successivo Marco non se ne andò. Nonna Anna intervenne:
«Loredana, questa è casa mia, non li ho cacciati via. Li lascio vivere, mi ci sono abituata. Non è una questione di bambini».
Guardò il video di Marco, non trovò nulla di vergognoso e disse: «Continua a girare, magari guadagni qualcosa».

Loredana, ancora sconvolta, rimase immobile. «Mamma, devi stare con loro. Hai bisogno di pace, è tutto quello che voglio».

Due settimane dopo, Nonna Anna si ammalò improvvisamente. Chiamarono lambulanza, ma fu troppo tardi.
«Pronto, mamma, la nonna Anna è morta. Lambulanza non è riuscita a salvarla, il cuore ha ceduto», gridò Marco al telefono.
Loredana, devastata, non riuscì nemmeno a salutare lultima volta la madre.

Al funerale, Marco pianse, ma sembrava sincero. «Mamma, la nonna mi ha lasciato lappartamento con una donazione. Non lho costretta, è stata sua volontà». Loredana rimase senza parole, il dolore la bloccò.

Qualche giorno dopo, Loredana andò a prendere le cose rimaste dellappartamento di sua madre. Aprì la porta, entrò piano. Nella camera si sentiva la voce di Giulia.
«Mare, quante volte dobbiamo sopportare questa nonna fastidiosa! È sempre a lamentarsi, non vuole stare con Luca. Voglio tornare al mio appartamento. Non possiamo permetterci lipoteca, il reddito dal blog è scarso, Marco ha provato a trovare lavoro ma è debole, ha lasma. Quando la nonna si è sentita male, ho chiesto le pillole e lambulanza, ma ho dato il farmaco sbagliato. Lho chiamata solo quando ha iniziato a soffocare»

Loredana, furiosa, sbatté la porta e, fuori dal controllo, gridò:
«Maledetta! Hai distrutto la nonna e ti pavoneggi! Ti denuncerò alla polizia!».

Giulia, spaventata, rispose: «Non è quello che pensate Ho inventato tutto Cosa state facendo qui?!».
«Cosa sto facendo?! Cosa fai tu?! Sto per raccontare tutto a Marco!».
«Lui non ti crederà. E anche se lo farà a me non importa! Luca non è suo figlio!».

Marco, confuso, guardava Giulia.
«È vero, non è mio figlio? E non hai davvero aiutato la nonna?».
«Non potrai dimostrare nulla. Il cuore di Anna era già malato, nessuna ambulanza lavrebbe salvata. È il momento della verità».

Giulia confessò che il bambino era di Vito, un ex fidanzato, e che aveva tradito Marco. Marco, furioso, cercò di colpirla, ma Loredana lo fermò. Uscì di corsa dalla stanza. Giulia radunò le sue cose e se ne andò con il bambino.

Non andarono alla polizia: non cerano prove. Il peccato rimase sul cuore di Giulia.

«Marco, anche tu sei responsabile. Ti ho detto più volte di andartene. La nonna era buona, e voi lavete tradita», le disse Loredana.
«Sono scioccato, Loredana Luca non è mio, la nonna è morta».

Marco lasciò il lavoro, cancellò il blog e, alla fine, cambiò vita.

«Bene, figliolo, è ora di mettere ordine nella tua testa», gli disse Loredana.

Marco divorziò da Giulia, ottenne la custodia di Luca in tribunale, trovò un impiego stabile e cominciò a guadagnare. Loredana lo vedeva trasformarsi, chiedere consigli e ascoltare le sue parole. Presto si sposò con una donna onesta, lopposto di Giulia.

Loredana e suo marito furono felici di vedere il figlio finalmente comportarsi da adulto, con rispetto e responsabilità. Speravano che quel turbinio di problemi non tornasse più nella sua famiglia.

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